“Phony” di Hulu segue l’adolescente Sonny Cooke, interpretato da Sam Nivola, che si sveglia dopo un incidente automobilistico convinto che sua madre Ellen, interpretata da Connie Britton, abbia un aspetto diverso e possa essere un’impostora. La serie combina dramma adolescenziale, commedia nera e mistero, dando vita a un tono particolare difficile da replicare.

Per gli spettatori in cerca di temi simili mentre aspettano altri episodi, cinque serie propongono storie di identità sospette, segreti e giovani alle prese con eventi inquietanti.

“School Spirits” segue Maddie Nears, interpretata da Peyton List, dopo la sua misteriosa morte alla Split River High. Bloccata in una sorta di purgatorio insieme ad altri adolescenti fantasma, cerca di risolvere il proprio omicidio mentre i suoi amici ancora in vita indagano su ciò che è successo. Come “Phony”, pone al centro della storia un mistero, sullo sfondo della vita scolastica.

“Dirty John” potrebbe interessare agli spettatori attratti dall’interpretazione di Britton. Nella prima stagione della serie antologica, l’attrice interpreta Debra Newell, che si innamora di John Meehan, interpretato da Eric Bana, nonostante le figlie la mettano in guardia sulla sua apparente disonestà. Il ruolo offre a Britton l’occasione di interpretare una madre diversa da Ellen in “Phony”, in una storia incentrata su una truffa e sulle sue conseguenze per una famiglia.

La miniserie australiana “Fake” è tratta dal memoir della giornalista Stephanie Wood, che racconta una relazione rivelatasi basata sull’inganno. Asher Keddie interpreta Birdie, che conosce un uomo tramite un’app di incontri e in seguito scopre fatti inquietanti sul suo passato. Sia “Fake” sia “Phony” creano tensione mentre un personaggio comincia a dubitare di qualcuno di cui si fidava.

“Cruel Summer” racconta storie di adolescenti alle prese con un trauma usando diverse linee temporali e prospettive. La prima stagione è incentrata sulla scomparsa di Kate Wallis, interpretata da Olivia Holt, e sul mutare della posizione sociale di Jeanette Turner, interpretata da Chiara Aurelia. La frode e le identità mutevoli collegano la serie a “Phony”, anche se le rispettive storie si sviluppano in modi diversi.

La miniserie Netflix “Apple Cider Vinegar” è basata sulla storia di Belle Gibson, influencer australiana del benessere interpretata da Kaitlyn Dever, e sulla sua truffa legata al cancro. La serie mostra anche gli effetti dell’inganno sui malati di cancro. Come in “Phony”, la falsa identità di una persona diventa il fulcro di una rete più ampia di conseguenze.

Fonti: TVLine.