L’American French Film Festival festeggia il suo 30º anno con un programma di 60 film, cortometraggi e serie, affiancato da tavole rotonde di settore, incontri e workshop. L’evento prosegue fino all’8 novembre ed è presentato dal Franco-American Cultural Fund, una collaborazione tra organizzazioni statunitensi del cinema e degli scrittori e gruppi culturali francesi, tra cui il CNC.

La vicedirettrice del festival, Anouchka van Riel, descrive l’evento come un ponte tra Stati Uniti e Francia. Il suo approccio transfrontaliero si riflette nel film della serata inaugurale, “In Waves”, un lungometraggio d’animazione in lingua inglese tratto da una graphic novel statunitense. Produttori francesi hanno acquisito il progetto, sviluppato durante il festival, e Netflix lo ha acquistato a Cannes.

Il produttore esecutivo e programmatore François Truffart, che ricopre questo ruolo dal 2004, afferma che il festival ha contribuito ad ampliare la percezione del cinema francese. La selezione abbraccia generi e formati diversi, tra cui documentari, animazione e cortometraggi, con l’obiettivo di affiancare prospettive originali a temi capaci di entrare in sintonia con il pubblico statunitense.

Il programma comprende anche film in corsa per l’Oscar internazionale: “Minotaur” di Andrey Zvyagintsev, candidato della Francia; “All of a Sudden” di Ryūsuke Hamaguchi, in rappresentanza del Giappone; “Coward” di Lucas Dhont, dal Belgio; “Fjord” di Cristian Mungiu, vincitore della Palma d’Oro a Cannes, dalla Romania; e “Strawberries” di Laïla Marrakchi, dal Marocco.

Dal 2015 il festival proietta anche serie e include una componente competitiva che, secondo Truffart, rispecchia il punto di vista di Hollywood sulle opere selezionate. Organizza inoltre proiezioni mattutine gratuite per gli studenti delle scuole superiori del posto presso la Directors Guild of America, seguite da sessioni di domande e risposte.

Il programma del festival è disponibile su theamericanfrenchfilmfestival.org.

Fonti: Variety.