Robert Reed, che interpretò Mike Brady in The Brady Bunch dal 1969 al 1974, descrisse i suoi sei giovani colleghi come un gruppo beneducato e disse di considerarli una famiglia. I suoi commenti apparvero nell’introduzione che scrisse per il libro di Barry Williams del 1992, Growing Up Brady: I Was a Teenage Greg.
Reed elogiò Williams, Christopher Knight, Mike Lookinland, Maureen McCormick, Eve Plumb e Susan Olsen, dicendo che tra loro non c’era «una mela marcia». Attribuì il merito ai loro genitori, all’insegnante presente sul set e alla troupe, nonché al creatore Sherwood Schwartz, che, a suo avviso, aveva scelto con cura il cast.
«Sono entrati nella serie con una certa innocenza e ingenuità e, cinque anni dopo, ne sono usciti conservando entrambe nella giusta misura», scrisse Reed. Aggiunse che gli attori erano diventati persone che considerava «uomini e donne di sostanza, disinvoltura e grazia».
Williams ricordò in seguito l’influenza di Reed durante un’apparizione a RetroCon nel 2026. Disse che Reed faceva da mentore ai giovani del cast, insegnando loro a essere responsabili, a considerare la recitazione un mestiere e a non lasciarsi montare la testa dall’attenzione suscitata dalla serie.
Reed era noto per la sua attenzione esigente ai dettagli e i suoi disaccordi con Schwartz includevano obiezioni a idee per le storie che riteneva poco plausibili. Tuttavia, i ricordi di Williams e gli elogi scritti da Reed testimoniano il lato premuroso del suo rapporto con gli attori che interpretavano i suoi figli sullo schermo.
Fonti: TVLine.