La commedia di Jesse Eisenberg The Debut aprirà il 23º Festival internazionale del cinema di Marrakech, in programma in Marocco dal 20 al 28 novembre. Il film vede Julianne Moore nel ruolo di una timida casalinga che scopre la passione per il teatro amatoriale.

Il festival proietterà 76 film provenienti da 39 Paesi nelle sezioni Concorso ufficiale, Proiezioni Gala, Horizons, 11th Continent, Panorama marocchino, Cinema per il pubblico giovane e le famiglie e Tributi.

Quattordici opere prime e seconde concorreranno per l’Étoile d’Or nel Concorso ufficiale, con Marion Cotillard come presidente della giuria. La selezione comprende Ben’imana di Marie-Clémentine Dusabejambo, Chronicles from the Siege di Abdallah Al-Khatib e House of the Wind di Auguste Bernard Kouemo Yanghu. I tre film sono stati rispettivamente premiati a Cannes, alla Berlinale e a Venezia.

Tre titoli del Concorso ufficiale avranno la loro première mondiale a Marrakech: Alkebulan di Yassine Marco Marroccu, ambientato nel Sahara negli anni Sessanta e in Italia negli anni Trenta; Waves of Silence di Farzad Samsami, un dramma morale sui naufragi dei migranti; e Cairo Shadows di Rani e Salem Massalha, un thriller ambientato nella comunità cristiana copta egiziana.

Le Proiezioni Gala inizieranno con The Debut e comprenderanno le première mondiali di Leila et la nuit di Fellipe Barbosa e His Weakest Creatures di Omar Hilal. Leila et la nuit si ispira alla vita della fotografa marocchina Leila Alaoui e ha come protagonisti Roschdy Zem e Marina Foïs. His Weakest Creatures riunisce per la prima volta sullo schermo gli attori egiziani Ahmed Helmy e Hend Sabry.

Tra le altre selezioni Gala figurano The Only Living Pickpocket in New York di Noah Segan, con John Turturro; Strawberries di Laïla Marrakchi, candidato del Marocco agli Oscar; Paper Tiger di James Gray; e Artificial di Luca Guadagnino.

La sezione Horizons presenterà Fjord di Cristian Mungiu, vincitore della Palma d’Oro, insieme a titoli arabi tra cui Safe Exit di Mohammed Hammad, The Station di Sara Ishaq e Citizen Osama di Ahmed Hassouna. La sezione 11th Continent presenterà 13 film incentrati su un cinema libero e innovativo, tra cui opere di Danielle Arbid, Sompot Chidgasornpongse e Radu Jude, oltre ai documentari Edward Said: Between Worlds e Bedeau, Transit Camp, che avrà la sua première mondiale.

Il Panorama marocchino proporrà sei film di finzione e documentari, tra cui Bardi di Tala Hadid e tre première mondiali: Hoods di Mohamed Mouftakir, Banou di Mouhssine El Badaoui e Man of Signs di Zhor Fassi-Fihri. In totale, 11 film marocchini saranno presentati nelle sezioni del festival, oltre a tre film girati in Marocco.

Il programma Cinema per il pubblico giovane e le famiglie offrirà 11 proiezioni per bambini, adolescenti e famiglie. Comprende il film d’animazione Girl in the Clouds di Philippe Riche, presentato da Jamel Debbouze, e la première mondiale di All But My Mother di Mohcine Besri, con Omar Lotfi e Abdellah Didane.

Fonti: Deadline.