La recente ristrutturazione di Netflix ha raggiunto le operazioni nel Regno Unito, con licenziamenti che hanno interessato tra il 2% e il 3% del personale della sede londinese. Tra i ruoli eliminati figurano alcune posizioni nel dipartimento della comunicazione, mentre si ritiene che l’azienda abbia tagliato circa 1.000 posti di lavoro a livello mondiale.
La riorganizzazione ha portato anche all’uscita di Anna Mallett, che ricopriva il ruolo di vicepresidente di Netflix per la produzione fisica nel Regno Unito e per la produzione in lingua locale in EMEA, America Latina e Asia Pacifico. È entrata in Netflix nel 2020, dopo essere stata amministratrice delegata del produttore di notizie ITN, e in precedenza aveva ricoperto posizioni dirigenziali presso BBC Studios.
In Netflix, Mallett supervisionava la gestione della produzione di serie live-action, programmi non-fiction e film. Durante il suo mandato sono state lanciate diverse produzioni britanniche di successo, tra cui “Baby Reindeer” e “Adolescence”. La sua uscita è stata riportata per la prima volta da The Ankler.
I cambiamenti seguono la decisione di Netflix di sostituire la responsabile dei contenuti Bela Bajaria con Peter Rice, ex dirigente di Disney e Fox. La mossa ha sollevato interrogativi sulla possibilità che ulteriori cambiamenti possano riguardare le operazioni internazionali dell’azienda.
Il co-CEO di Netflix Greg Peters ha dichiarato che, per ora, la strategia internazionale dell’azienda rimane invariata. Durante la più recente conference call sui risultati finanziari della piattaforma, ha sottolineato i solidi risultati ottenuti in Asia Pacifico, America Latina ed EMEA, affermando che le produzioni locali di tali regioni stanno sostenendo il coinvolgimento degli utenti e la crescita dell’attività.
Fonti: Variety.