La fase finale della campagna elettorale del 2026 per le elezioni di metà mandato ha prodotto un inatteso momento politico televisivo in Michigan, dopo che la deputata democratica Haley Stevens ha appoggiato il repubblicano Mike Rogers invece del candidato del suo partito, Abdul El-Sayed. La sua decisione ha suscitato elogi da parte dei conservatori e confusione e rabbia tra i democratici, mentre gli osservatori discutevano sul suo possibile effetto sugli elettori ancora indecisi dello Stato.
La controversia è culminata domenica sera con un’intervista alla CNN durante “Anderson Cooper 360”, nella quale Cooper ha incalzato Stevens affinché spiegasse che cosa fosse cambiato. Secondo quanto riferito, Stevens aveva parlato con la deputata Debbie Dingell intorno a mezzanotte senza indicare che intendesse sostenere Rogers.
Stevens ha detto che El-Sayed era diventato sempre più arrabbiato, ma Cooper ha chiesto se quella spiegazione si riferisse alla dichiarazione di El-Sayed secondo cui non era d’accordo con la pubblicità di un gruppo esterno che era stata descritta come antisemita. In precedenza Stevens aveva chiesto a El-Sayed di condannare la pubblicità prima di partecipare a un evento di unità, e in seguito aveva detto di essere contenta che l’avesse affrontata.
Quando Cooper le ha chiesto se la dichiarazione di El-Sayed e la sua decisione di invitarla a non partecipare a una funzione religiosa avessero portato al suo cambio di posizione, Stevens ha spostato la discussione verso quelli che ha descritto come problemi più ampi all’interno del Partito Democratico. Ha detto che gli elettori indecisi nella sua comunità condividevano le sue preoccupazioni e ha insistito sul fatto che la sua decisione fosse definitiva, affermando al tempo stesso di sostenere ancora il partito e di aspettarsi che i democratici vincessero a livello nazionale.
Cooper ha inoltre richiamato l’attenzione su un post pubblicato da Stevens sui social media in agosto, nel quale avvertiva che Rogers avrebbe sostenuto l’agenda di Donald Trump e sosteneva che ai repubblicani non dovesse essere assegnato un altro seggio al Senato. Stevens non ha spiegato direttamente come fosse cambiata la sua posizione, dicendo invece di essere soltanto un’elett rice democratica.
Durante l’intervista, Stevens ha criticato ciò che ha definito rabbia e mancanza di gentilezza all’interno del partito. Ha inoltre citato la risposta riferita di El-Sayed, secondo cui non aveva bisogno del suo endorsement, e ha messo in discussione l’attenzione dedicata all’Iran e ad altre questioni internazionali invece che alle preoccupazioni interne.
Dingell è poi apparsa sulla CNN e ha descritto l’intervista di Stevens come una delle interviste politiche più dolorose che avesse visto. Ha detto che forse non avrebbe accettato di apparire subito dopo, se avesse conosciuto in anticipo la sequenza degli eventi.
Lo scambio ha messo in evidenza le controversie personali e le tensioni interne che possono emergere dietro la messaggistica curata di una campagna elettorale. Con i risultati delle elezioni ancora in sospeso, l’impatto politico dell’endorsement di Stevens rimaneva incerto, ma l’intervista con Cooper era già diventata uno dei momenti televisivi più memorabili della campagna per le elezioni di metà mandato.
Fonti: Deadline.