I primi risultati della notte elettorale del The Voter Poll hanno mostrato un giudizio cupo su Donald Trump e sullo stato del Paese. La CNN ha riferito che il 38% degli elettori approvava l’operato di Trump e il 62% lo disapprovava, portando il suo indice di approvazione sette punti al di sotto del livello registrato nelle elezioni di metà mandato del 2018.

L’economia era la questione più importante per il 39% degli elettori, seguita dalla democrazia al 32%. Alla domanda sulla propria situazione finanziaria rispetto a due anni prima, il 44% ha risposto che era peggiorata, il 18% che era migliorata e il 38% che non era cambiata.

Anche le opinioni sul Paese erano per lo più negative: il 38% degli elettori ha dichiarato di essere arrabbiato per il suo stato, mentre il 37% si è detto insoddisfatto. Un quarto si è definito entusiasta o soddisfatto. David Chalian della CNN ha affermato che i dati indicavano un elettorato in cerca di cambiamento, avvertendo però che i risultati avrebbero potuto variare con il proseguire delle votazioni.

Quanto all’economia, il 65% ha affermato che Trump aveva peggiorato la situazione, rispetto al 28% secondo cui l’aveva migliorata e all’8% che riteneva non avesse avuto alcun impatto. Separatamente, il 61% credeva che avesse dato la priorità ai propri interessi personali, mentre il 39% ha affermato che aveva anteposto gli interessi del Paese.

Il Voter Poll è condotto da SSRS sulla base delle risposte dei primi elettori, di chi vota per posta e di chi vota il giorno delle elezioni. Le principali reti televisive si abbonano agli stessi dati, che restano provvisori man mano che arrivano i risultati.

Fonti: Deadline.