Le Chicks hanno celebrato il 20º anniversario del loro album vincitore di un Grammy, “Taking the Long Way”, con un concerto incentrato sulle 14 canzoni del disco e sugli eventi che ne accompagnarono l’uscita. Durante lo spettacolo del 1º novembre al Dolby Theatre di Los Angeles, Natalie Maines, Martie Maguire ed Emily Strayer hanno eseguito l’album nell’ordine originale, condividendo commenti tra molti dei brani.
Il concerto ha assunto un’ulteriore risonanza politica perché si è svolto in concomitanza con le elezioni di metà mandato del 2026. Maines ha paragonato l’attuale presidente a George W. Bush, ricordando le sue dichiarazioni del 2003, quando disse di vergognarsi di condividere lo Stato di origine con Bush. Ha detto al pubblico che, dopo due decenni, ora darebbe a Bush «un bel bacio», prima di criticare l’attuale presidente. Il pubblico ha reagito anche ai suoi commenti sulla visita al museo di Obama e a un verso successivo sul costo della benzina, dell’elettricità e delle cure mediche.
La prima parte dello spettacolo ha utilizzato filmati documentari e racconti personali per ripercorrere la realizzazione di “Taking the Long Way” e le conseguenze delle dichiarazioni di Maines su Bush, che la band ha talvolta chiamato «l’incidente». Prima di eseguire “Not Ready to Make Nice”, Maines ha ricordato di aver respinto l’idea di scrivere una canzone di scuse. Il brano è diventato una risposta di sfida alle reazioni negative, comprese le minacce di morte e le critiche di personaggi dei media.
L’esecuzione integrale dell’album ha riportato alla ribalta anche canzoni che erano apparse raramente nelle scalette dal vivo del gruppo. Secondo quanto riferito, “Baby Hold On” è stata eseguita dal vivo per la prima volta durante questo tour, mentre “So Hard”, “I Hope”, “Bitter End” e “Voice Inside My Head” non venivano suonate dall’anno di uscita dell’album. Le componenti del gruppo hanno condiviso il contesto personale di diversi brani, tra cui l’esperienza di Maguire con la fecondazione in vitro, che ha ispirato “So Hard”.
Dopo un intervallo, il trio è passato a una scaletta di nove successi, con “Goodbye Earl”, “Wide Open Spaces”, “Cowboy Take Me Away”, “Travelin’ Soldier” e “Sin Wagon”. Ha eseguito anche “Gaslighter”, brano che dà il titolo al loro album del 2020, e un medley di “Daddy Lessons” e “Long Time Gone”.
La tappa di Los Angeles era prevista per tre serate; lo spettacolo di mercoledì ha sostituito un’esibizione annullata a causa di una malattia non specificata all’interno della band. La formula del tour ha dato al gruppo lo spazio per ripercorrere la storia dell’album e riportare sul palco i brani eseguiti meno di frequente.
Fonti: Variety.
