La serie animata di Netflix “Bass x Machina” prende le mosse dalla storia vera del maresciallo statunitense Bass Reeves, per poi costruirgli intorno un fantastico western steampunk. Creata da LeSean Thomas e prodotta da Studio Mir, la serie vede Brian Tyree Henry nel ruolo di Bass e attinge alla storia soprattutto attraverso la vita di Reeves e la recente Guerra civile. Gran parte di ciò che segue è frutto d’invenzione, compreso il braccio robotico di Bass.
La frontiera della serie è popolata da tute meccaniche a forma di toro, armi insolite e personaggi in grado di controllare gli elementi. Bass, un tempo schiavo fuggitivo e ora cacciatore di taglie, porta con sé il trauma della guerra e il ricordo di un brutale esperimento condotto dal generale confederato Rivenbark. Anche mentre vive con sua moglie, Glory, e la loro famiglia in crescita, il razzismo plasma la vita nel West: le taglie sui neri valgono la metà di quelle sui bianchi.
Un ultimo incarico da cacciatore di taglie porta Bass nelle Badlands insieme a Dana Starr, una giovane aspirante ingegnera alla ricerca dello zio scomparso. Lungo il cammino, la serie include nella sua versione della frontiera americana personaggi e comunità native, tra cui Lighthorse, amico di Bass, e il Popolo Sacro, un gruppo di mistici che controlla gli elementi. Etta, un’inventrice nativa, si oppone alle supposizioni degli estranei sulla sua tecnologia e insiste che si tratti di scienza, non di magia.
La storia si chiede anche che cosa significhi far rispettare le leggi in una società che non tratta tutti allo stesso modo. Una rapina a bordo di una monorotaia ad alta tecnologia con vagoni segregati scatena una disputa sull’opportunità di obbedire a regole che non sono state concepite per proteggere persone come Bass. Ahni, una donna capace di evocare fulmini e legata al suo passato, lo condanna per aver rifiutato di unirsi alla sua campagna violenta, mentre Glory lo avverte di non lasciare che la rabbia cambi ciò che è.
Questi conflitti si affiancano all’azione e allo spettacolo visivo della serie: da un edificio a cui crescono le gambe a uno scontro con ex assassini confederati. Tutti e sei gli episodi di “Bass x Machina” sono disponibili in streaming su Netflix.
Fonti: Variety.