De Gaulle: Resistance and Liberty di Antonin Baudry esplora la storia in gran parte mai raccontata di come Charles de Gaulle divenne il volto della Resistenza francese durante la Seconda guerra mondiale. L’epopea storica in due parti inizia nel giugno del 1940, mentre la Francia crolla, firma un armistizio con la Germania nazista e il generale, allora poco conosciuto, parte per Londra convinto che la guerra non fosse finita.

Entrambi i film saranno proiettati uno dopo l’altro il 7 novembre al DGA Theater Complex, nell’ambito del The American French Film Festival di Los Angeles. L’evento segnerà la première statunitense della seconda parte, De Gaulle: Liberty, seguita da una conversazione con Baudry e l’attore Simon Abkarian, che interpreta il generale francese. Samuel Goldwyn Films si occuperà della distribuzione nordamericana. Il festival si svolgerà dal 3 all’8 novembre 2026.

Prodotto da Pathé con un budget dichiarato di 84 milioni di dollari, il progetto ha richiesto più di cinque anni per essere completato e ha incassato oltre 50 milioni di dollari in Francia dalla sua uscita estiva, diventando uno dei maggiori successi al botteghino del Paese dell’anno.

Baudry, ex diplomatico francese che ha diretto Wolf’s Call, ha scritto la sceneggiatura insieme a Bérénice Vila. Invece di seguire la struttura convenzionale di un film biografico, il film rimane concentrato sul periodo dal 1940 al 1942 e non contiene flashback. I suoi tre personaggi principali sono de Gaulle, Winston Churchill e Fernand Bonnier de la Chapelle, mentre la storia alterna scene intime e battaglie su larga scala.

Il regista voleva rappresentare de Gaulle prima della sua trasformazione nella familiare figura storica. Secondo Baudry, nel 1940 l’icona nazionale non era ancora emersa; per questo il film attinge a testimonianze dell’epoca che descrivevano il generale come una presenza insolita e talvolta sorprendente, indipendentemente dal fatto che le persone fossero d’accordo con lui.

Quell’isolamento è stato centrale anche nell’interpretazione di Abkarian. L’attore ha detto di non aver compreso in precedenza quanto de Gaulle fosse solo dopo la capitolazione della Francia, né che l’esercito di Vichy lo avesse condannato a morte e privato della nazionalità. Ha inoltre sottolineato la formazione del generale e la sua distintiva padronanza del linguaggio, che considerava strettamente legata alla visione politica di de Gaulle.

Abkarian ha detto di non aver puntato a un naturalismo rigoroso. Ha invece affrontato de Gaulle come un uomo consapevolmente impegnato a costruire la propria immagine pubblica, il che significava che l’interpretazione doveva catturare una persona che stava a sua volta recitando un ruolo.

L’uscita nordamericana del film è prevista a partire dal 6 novembre, mentre la seconda parte arriverà il 4 dicembre. Abkarian spera che l’attenzione della storia per il coraggio, l’onore e la resistenza possa entrare in sintonia con il pubblico americano, mentre Baudry ha individuato un messaggio più semplice che vorrebbe gli spettatori traessero dal film: la speranza.

Fonti: Deadline.