L'ultima iterazione della lunga saga anime, Gintama: Yoshiwara in Flames, è stata anticipata questa settimana a Lucca Comics and Games, la più grande Comic-Con d'Europa, in vista del suo rilascio cinematografico in Italia. Variety ha intervistato il regista Naoya Andô e il produttore Ryo Nakamuray riguardo al loro approccio nel continuare la storia nata come manga di Hideaki Sorachi. Ambientata in una versione fantascientifica alternativa del tardo periodo Edo di Tokyo, dopo un'invasione aliena degli Amanto, la franchise ha precedentemente coperto 367 episodi televisivi e tre film, con questa nuova entrata che segna la sua quarta uscita cinematografica.
Andô ha spiegato che il team mirava a mantenere l'anima della serie mentre utilizzava strumenti cinematografici come i rapporti ultrawide CinemaScope e la tecnologia 3D. Queste scelte hanno permesso una maggiore mobilità e varietà delle telecamere, consentendo alla troupe di inquadrare le scene da lontano per mostrare meglio il design e l'ambientazione. Una differenza narrativa chiave in questo film è l'adempimento della promessa del titolo; mentre la città di Yoshiwara non bruciava nell'arco televisivo originale, Andô ha confermato che il produttore Takashi Maekawa ha insistito affinché la città venisse effettivamente data alle fiamme per questa versione, una decisione creativa presa in collaborazione dall'intero team.
Riguardo alla transizione dalla televisione al grande schermo, Andô ha notato che erano passati cinque anni dalla conclusione della serie anime, permettendo significativi balzi tecnologici. La produzione ha sfruttato questi avanzamenti, in particolare nell'animazione 3D e nelle nuove composizioni musicali, per creare un'esperienza audiovisiva più impressionante. Questo impegno verso la qualità ha portato a una strategia di rilascio unica: dopo che una versione iniziale è stata presentata in Giappone a febbraio, il team ha utilizzato l'opportunità del rilascio DVD per perfezionare ulteriormente il film. Andô ha rivelato che hanno ritoccato oltre 200 inquadrature in una nuova versione rilasciata a settembre per perfezionare elementi che non erano ideali nel primo montaggio.
La produzione ha coinvolto una complessa coordinazione di studi che vanno dalla Cina all'Indonesia e al Vietnam. Nakamuray ha descritto il processo come la divisione degli elementi tra team specializzati, con collaboratori specifici scelti per il lavoro sui personaggi o le scene d'azione, ciascuno guidato da un responsabile del team incaricato della loro produzione. Il film mantiene anche l'umorismo distintivo e il meta-umorismo della serie, che Andô ha notato essere difficile da tradurre culturalmente. Per affrontare questo problema, un regista dedicato si è concentrato sull'assicurare che le battute venissero consegnate in modo naturale attraverso le interazioni tra i personaggi, piuttosto che essere presentate esplicitamente come momenti divertenti per il pubblico.
L'evento a Lucca ha segnato un passo significativo per la presenza della franchise in Europa, poiché i film non erano stati precedentemente portati nel continente. Andô ha espresso onore per l'invito e ha notato l'accoglienza calorosa da parte dei fan italiani, convalidando la decisione di espandere la portata del film oltre il suo rilascio iniziale giapponese.
Fonti: Variety.