Una nuova legge in vigore in tutto il Regno Unito rende i datori di lavoro responsabili delle molestie ai danni del personale, del cast e della troupe da parte di terzi. Entrata in vigore venerdì scorso, la legge impone ai datori di lavoro di adottare «tutte le misure ragionevoli» per prevenire le molestie e consente di presentare reclami fino a sei mesi dopo un incidente. Fa parte dell’Employment Rights Act e si applica a tutti i settori.

Le società di produzione e gli studi britannici hanno aggiornato le proprie politiche contro le molestie in vista del cambiamento. Le nuove norme potrebbero rendere responsabile una società di produzione o uno studio quando, durante una produzione, il cast o la troupe subiscono molestie da parte di qualcuno estraneo al progetto, come un agente o una persona incontrata sul luogo delle riprese.

Elizabeth Peyton-Jones, responsabile di The Talent Trust, ha affermato che i datori di lavoro non possono più sostenere di non avere alcun controllo sulla condotta altrui. Ha detto che il loro dovere di tutela va oltre il set. Tuttavia, produttori e associazioni di settore stanno ancora cercando di chiarire dove inizi e dove finisca tale responsabilità.

Un esempio ancora irrisolto riguarda una festa di fine riprese a cui partecipano persone che non hanno lavorato alla produzione. Peyton-Jones ha detto che le aziende dovrebbero offrire ai lavoratori un modo per segnalare le proprie preoccupazioni, anche dopo la fine delle riprese. Secondo quanto riportato da Deadline, almeno una grande società di produzione include nelle proprie valutazioni dei rischi le feste di fine riprese, il lavoro notturno e i pernottamenti in hotel. Altre situazioni citate dagli operatori del settore comprendono molestie durante interviste in strada, sui mezzi di trasporto da o verso un set e quando i membri della troupe accompagnano terzi durante le riprese.

Max Rumney, vicedirettore generale di Pact, l’associazione di categoria dei produttori, ha detto che gli iscritti non sanno ancora con certezza fin dove si estenda l’obbligo. Il team legale di Pact ha esortato gli iscritti a rivedere le proprie politiche contro le molestie e il bullismo. Secondo quanto riportato, anche ScreenSkills ha aggiornato il modulo pertinente del proprio passaporto formativo.

Le linee guida dettagliate del governo non sono attese prima dell’inizio del 2027. Il Department for Business, Innovation, Science and Trade e il Department for Digital, Culture, Media and Sport si sono confrontati con il settore, anche attraverso riunioni e webinar, ma non hanno fornito esempi specifici dei casi in cui un datore di lavoro sarebbe responsabile.

Il cambiamento solleva anche questioni pratiche per le società di produzione più piccole, alcune delle quali operano senza dipartimenti delle risorse umane o vengono costituite per un singolo progetto e poi sciolte. Un incidente segnalato mesi dopo la fine di una produzione potrebbe quindi lasciare dubbi su quale società ne sia responsabile. Un dirigente delle risorse umane di una grande società di produzione ha detto che le condizioni contrattuali per le produzioni future sono state aggiornate per tenere conto delle nuove norme.

Gli esponenti del settore interpellati per il reportage non si aspettavano che la legge producesse immediatamente un’impennata delle segnalazioni. Peyton-Jones ha detto che la riluttanza a parlare resta un problema per una forza lavoro composta in larga parte da freelance. Una precedente ricerca di Talent Trust aveva rilevato che il 40% degli intervistati non si sentiva rispettato o trattato con dignità durante una produzione, mentre il 76% non si sentiva in grado di esprimere le proprie preoccupazioni senza temere conseguenze ingiuste.

Fonti: Deadline.